Quando San Siro fu inaugurato nel 1926, fu costruito esclusivamente per il Milan. L'Inter ha iniziato a condividere lo stadio solo nel 1947, segnando l'inizio di una delle convivenze più intense del calcio.
Lo stadio di San Siro non è solo lo stadio più grande d'Italia, è un monumento alla passione calcistica, alla rivalità e alla reinvenzione. Dalle scoperte architettoniche ai finali storici, ecco le curiosità che rendono questa icona di Milano indimenticabile.
Quando San Siro fu inaugurato nel 1926, fu costruito esclusivamente per il Milan. L'Inter ha iniziato a condividere lo stadio solo nel 1947, segnando l'inizio di una delle convivenze più intense del calcio.
Sebbene sia conosciuto globalmente come San Siro, lo stadio si chiama ufficialmente Stadio Giuseppe Meazza, in onore del leggendario attaccante italiano che ha giocato sia nel Milan che nell'Inter.
Con una capacità di circa 75.000 posti a sedere, San Siro è il più grande stadio d'Italia e uno dei più grandi d'Europa e ospita partite di club, incontri internazionali e finali importanti.
La costruzione iniziò nel 1925 e fu completata in soli 13 mesi, un'impresa ingegneristica ambiziosa per l'epoca, soprattutto per uno stadio di calcio appositamente costruito.
Le suggestive torri cilindriche non facevano parte del progetto originale. Sono stati aggiunti durante i grandi lavori di ristrutturazione alla fine degli anni '80 per sostenere il nuovo terzo ordine e la struttura del tetto.
In vista della Coppa del Mondo FIFA del 1990, San Siro è stato sottoposto a un'ampia opera di ammodernamento, tra cui l'installazione delle caratteristiche travi rosse del tetto in acciaio e il miglioramento dei posti a sedere.
San Siro non è definito solo dalle sue dimensioni o dai suoi record, ma anche da decenni di rivalità, trionfi condivisi e rituali di gioco. Percorri il tunnel, entra nelle camere e ascolta le storie che hanno trasformato uno stadio nella cattedrale del calcio italiano.
San Siro ha ospitato diverse finali di Coppa Europa e Champions League, consolidando la sua reputazione di uno degli impianti calcistici più prestigiosi d'Europa.
L'iconico derby di Milano tra Milan e Inter si gioca a San Siro, uno dei rari stadi in cui due rivali agguerrite condividono lo stesso terreno di casa.
Oltre al calcio, San Siro ha ospitato importanti concerti di artisti di fama mondiale come Bruce Springsteen, U2 e Beyoncé, trasformando il campo in un'arena musicale di livello mondiale.
Entrambi i club attraversano lo stesso tunnel durante le partite, un ricordo simbolico della loro storia comune e della loro rivalità sotto lo stesso tetto.
In origine, San Siro era stato progettato per ospitare solo il calcio, a differenza di molti stadi dei primi del Novecento che includevano piste da corsa. Questo lo ha reso uno dei primi palazzetti italiani dedicati al calcio.
È stato proposto di sostituire San Siro con un nuovo stadio, rendendo le visite di oggi parte di un capitolo vivo della storia del calcio italiano.
Il nome ufficiale di San Siro è Stadio Giuseppe Meazza, in onore del leggendario calciatore italiano che ha giocato sia nel Milan che nell'Inter. Nonostante il nome ufficiale, i locali e i tifosi di tutto il mondo lo chiamano ancora comunemente San Siro.
L'Inter Milan si trasferì a San Siro nel 1947 a causa della crescente domanda dei tifosi e delle esigenze di capienza dello stadio. Da allora, i due club hanno condiviso la sede pur mantenendo identità, musei e trofei separati.
Le sue imponenti rampe a spirale e le travi rosse del tetto, aggiunte durante i lavori di ristrutturazione della fine del XX secolo, conferiscono a San Siro un aspetto audace e simile a una fortezza. Il design consente di ottenere un'enorme capacità di carico pur mantenendo un'ottima visuale.
Sì. San Siro ha ospitato partite della Coppa del Mondo FIFA, finali della UEFA Champions League e incontri internazionali. È considerato uno degli impianti calcistici più storici d'Europa.
Sì. I tour guidati ti permettono di accedere al museo, alle esposizioni dei trofei, alle viste dal lato del campo e al tunnel dei giocatori, permettendoti di vivere in prima persona la storia dello stadio invece di limitarti a leggerne la storia.